Il sapone!/Soap!/¡Jabón!


Ecco a voi qualche piccola curiosità riguardo un luogo ultimamente al centro di avvenimenti tragici, che spesso consideriamo così lontano ma che in realtà è più vicino di quel che sembra.
In arabo la città di Aleppo viene chiamata حَلَب (pron. Halab), termine che deriva dalle parole حَايب (pron. Halib) che significa “latte” e حَلَبَ (pron. Halaba) che significa “mungere”. In questo sito collinare, infatti, si dice che Abramo abbia munto alcune capre. Un tempo la città era interamente circondata da una muraglia, interrotta solo da una cittadella; ai piedi della collina si estende la città vecchia, con la Grande Moschea e l’intreccio di viuzze del suo bazar. Aleppo è famosa anche per la produzione di sapone (in arabo صابون, pron. Sabuun). Il sapone, introdotto in Occidente dai crociati, sarebbe addirittura nato lì, circa 4000 anni fa. La sua varietà detta “reale” continua a esservi prodotta rispettando una ricetta millenaria a base di olio d’oliva, alloro, acqua e soda. Nell’antico mercato di Aleppo fino a poco tempo fa era ancora possibile visitare il settore dei saponieri, noto come خان الصابون (pron. khen as-sabuun).

Here are some particulars about a place where a lot of tragic events happened and that too often we consider so far but that actually is closer than we think.
In arabic the city of Aleppo is called حَلَب (pron. Halab) that derives from the words حَايب (pron. Halib) that means “milk” and حَلَبَ (pron. Halaba) that means “to milk”.
In fact, it is said that Abraham milked some goats here. The city was formerly delimited by city walls, interrupted by a little town; down the hill there is the ancient city, with the Great Mosque and the narrow streets of its bazaar.
Aleppo is famous also for the production of soap (in arabic صابون, pron. Sabuun). Soap was ‘invented’ here 4000 years ago and was introduced in the West by the crusades. Its ‘royal’ variety is still produced here according to a thousand-year old recipe made of olive oil, laurel oak, water and soda. Until recently, in the ancient market of Aleppo it was possible to visit the soap sector, known as خان الصابون (pron. khen as-sabuun).

Aquí están algunas pequeñas curiosidades sobre un lugar al centro de eventos trágicos y que a menudo consideramos lejano pero que en realidad está mas cerca de lo que parece.
En arabe la ciudad de Alepo se llama حَلَب (pron. Halab), término que deriva de las palabras حَايب (pron. Halib) que significa “leche” y حَلَبَ (pron. Halaba) que significa “ordeñar”. De hecho, se dice que en este lugar Abramo ordeñò algunas cabras. Un tiempo la ciudad estaba interamente circundada por una muralla, interrumpida solo por una ciudadela; al pie de la colina está la ciudad vieja, con su Grande Mosquea y las callejuelas de su bazar. Aleppo es conocida también por su producción de jabón (en arabe صابون, pron. Sabuun). Se piensa que el jabón, introducido en occidente por los cruzados, haya nacido allí hace casi 4000 anos. Su variedad llamada ‘real’ continúa siendo producida respetando la receta milenaria a base de aceite de oliva, laurel, agua y soda. Hasta hace poco tiempo en el antiguo mercado de Alepo era posible visitar el sector del jabón, conocido como خان الصابون (pron. khen as-sabuun).

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